14.feb.2011 Al MART DI ROVERETO UNA MOSTRA-CONFRONTO TRA ‘800 E ‘900

800-900

Il 12 febbraio è stata inaugurata al Mart  di Rovereto mostra “800 versus 900. Tra passato e presente” a cura di Gabriella Belli e Alessandra Tiddia.

L’idea fondante è un confronto tra alcune opere del XIX e del XX secolo, scelte seguendo dei temi specifici, dal ritratto, al nudo, alla luce. La mostra è interessante proprio per l’impostazione di base: prendere delle opere esistenti e paragonarle ad altre successive, tracciando degli immaginari fil rouge tra artisti lontani nel tempo e nello spazio. Il tutto è realizzato con un gusto non comune andando a “scovare” delle opere di grande valore ma marginali, perché mai sufficientemente mostrate al pubblico né valorizzate in altri contesti.

Vistando la mostra, ci si accorge subito che le analogie tra le opere scelte sono evidenti e per questo sorprendenti, hanno un grande impatto visivo, spesso si accosta pittura a fotografia, facendo dialogare ‘800 e ‘900 sia dal punto di vista del contenuto che della tecnica.  Un esempio di dialogo improbabile e inatteso è quello sul tema “Sacro/ Profano”, realizzato tra il pittore ottocentesco Felice Schiavoni e i contemporanei Mimmo Jodice e Vanessa Beecroft, oppure il tema  del ritratto che spazia da quello ottocentesco di Franz von Lenbach ai ritratti di pittura digitale di Davide Coltro, per passare addirittura a un raro e inaspettato Matthew Barney.

La mostra è percorsa inoltre da nomi come quello di Marina Abramovich,  Eugenio Prati, Francesco Hayez, Davide La Rocca, Bartalomeo Bezzi  e molti altri, tutti nomi che mai ci saremmo aspettati di vedere accostati.

Questo tipo di approccio all’arte possiede un alto grado di fruibilità, l’esposizione è semplice e immediata, comprensibile ai più, nonostante la scelta raffinata e gli accostamenti sofisticati, anzi possiede esattemente il pregio di mettere in scena dei contenuti complessi in maniera chiara ed evidente.

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