26.set.2013 Arte pubblica per rivitalizzare i quartieri: nuove forme di partecipazione nel Bronx con The Gramsci Monument.

daniela selloni

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La scorsa settimana sono stata alla festa di chiusura di The Gramsci Monument, un progetto di arte pubblica che per tutta l’estate ha animato un’area del Bronx, a New York.

The Gramsci Monument non è facilmente definibile: è qualcosa a metà tra installazione, workshop, evento, teatro, festa di quartiere permanente, centro per l’informazione con giornale e radio…L’idea è venuta all’artista svizzero Thomas Hirschhorn: sempre più spesso l’arte esce dai musei e le gallerie per andare in strada e raggiungere direttamente le persone.

In questo caso raggiunge gli abitanti delle Forest Houses nel Bronx, luogo considerato pericoloso e violento nell’immaginario comune: oggi non lo è più, ma certamente è molto lontano da quello che accade nella vicina e sfavillante Manhattan.

Thomas Hirschhorn ha stabilito un contatto con l’associazione dei residenti delle Forest Houses e insieme hanno costruito l’installazione, condividendo il progetto e creando posti di lavoro temporanei: sono stai coinvolti 15 abitanti pagati 12 dollari all’ora per due mesi, il che supera la paga media di New York che è circa 7,5 dollari.

Il risultato è una struttura a metà tra palafitta, casa sugli alberi, ponte sospeso, navicella spaziale…è in legno e nastro adesivo, tutte le scritte e la segnaletica sono realizzate a mano. La “struttura” ospita un teatro, un laboratorio e per bambini, la sede di una radio, la redazione di un giornale, un bar, una libreria, spazi ricreativi…Ma soprattutto ogni cosa è ispirata a Gramsci e al suo pensiero: The Gramsci Bar, The Gramsci Newspaper, The Gramsci Library. E’ stato davvero inusuale vedere un murales dedicato a Gramsci nel Bronx, e vedere scritte le sue frasi celebri: “La qualità dovrebbe essere attribuita agli uomini e non alle cose” o” Sono pessimista con l’intelligenza ma ottimista per la volontà”. Così come è stato davvero divertente vedere come tutti i residenti fossero molti edotti sulla figura di Gramsci, fondatore del partito comunista italiano e così appassionati del suo pensiero.

Tutto questo mi ha fatto pensare che l’arte pubblica è un ottimo mezzo per avvicinarsi alle comunità e innescare poi processi di partecipazione e co design, c’è sicuramente molto da imparare dagli approcci messi in campo da artisti sensibili come Thomas Hirschhorn.

Public art for revitalising neighbourhoods: new kinds of participation within The Gramsci Monument in the Bronx

Last week I went to the closing event of  The Gramsci Monument , a project of public art for revitalizing one specific area of the Bronx (NYC) during the summer.

It is difficult to find an appropriate definition for The Gramsci Monument, it is something in between installation, workshop, event, theatre, neighbourhood party, information centre provided with radio and newspaper…The idea comes from a Swiss artist, Thomas Hirschhorn: art is leaving behind museums and galleries and it is to occupying the streets and reaching people in a more direct way.

In this specific case is reaching Forest Houses’ residents, in the Bronx, a place considered dangerous and violent in common imaginary, now it has changed but it is still quite different from the sparkle Manhattan.

Thomas Hirschhorn contacted Forest Houses residents and they built together the installation, sharing the project and also creating temporary job opportunities: 15 residents have been involved, with a pay of 12 dollars/hour, which is much more than the average pay in New York (7,5 dollars/hour).

The final result is a structure in between a palafitte, a tree house, a suspension bridge, a spaceship… it is made of wood and masking tape, every text is hand-written.

The “installation” hosts a theatre, a kids workshop, a bar, a library, recreational spaces…And above all everything is inspired by Gramsci and his philosophy: The Gramsci Bar, The Gramsci Newspaper, The Gramsci Library. It has been very unusual to see a Gramsci graffiti in the Bronx, and also to see his famous sentences: Quality should be attributed to human beings not to things”or “I am a pessimist because o f intelligence but I am optimist because of will”.

As well as it has been amazing to notice how residents were aware on the role of Gramsci, founder of the Italian Communist Party and so fond of his thought.

This project has make me think how public art could be a powerful tool to get in touch with local communities and to boost participation and co design process. Many lessons learnt from the artistic approach of Thomas Hirschhorn.

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