14.apr.2011 GLI OGGETTI FELICEMENTE ANONIMI DELLA NUOVA COLLEZIONE MOLESKINE

moleskine

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Per continuare il mio percorso su Moleskine, stamattina ho fatto un salto ai loro uffici di Viale Stelvio 66, per vedere l’allestimento sulla nuova collezione Writing, Travelling & Reading.

Ho avuto così modo di poter vedere gli oggetti progettati da Giulio Iacchetti e devo dire che sono in perfetto stile Moleskine. In particolare mi sono piaciuti due oggetti: la piccola lampada da lettura a LED, ricaricabile via USB e gli occhiali “reversibili” che si possono indossare in entrambi i sensi, esposti come nelle farmacie per poterli toccare e provare e poi una volta scelti si acquistano confezionati nell’apposito packaging.

Le matite, le borse e le penne sono anch’esse caratterizzate da estrema semplicità, quasi da sembrare “l’archetipo” degli oggetti che abbiamo in testa: “la Matita “, “la Borsa”, “la Penna”. Insomma i nuovi prodotti Moleskine, così come il taccuino, sono talmente essenziali e puliti da sembrare quasi anonimi, mentre in realtà  è molto difficile raggiungere questo stato di anonimato che rappresenta il punto zero di un oggetto.

Nell’allestimento vi è anche una piccola installazione curata da Zetalab, che consiste nell’agitare una piccola scatola-libro che sarebbe metaforicamente piena di “lettere dell’alfabeto”. Infatti nel momento in cui viene agitata, sullo schermo di fronte si vedono tante lettere che si muovono a caso, e che vanno a formare una scritta corrispondente ad una delle tante citazioni colte usate da Moleskine, da Oscar Wilde a Martin Heidegger . Se agito di nuovo la scatola, se ne forma un’altra, altrimenti parte un video in stop motion che racconta la collezione,  molto simile a tutti i video presenti sul sito.

Parlando con i responsabili di Moleskine, mi raccontavano che è la prima volta che espongono al Fuori Salone, ma che tutta l’attesa che hanno generato ha creato davvero un buon riscontro di visite e rassegna stampa.

www.moleskine.com