12.set.2012 HOUSING LAB A MILANO: UNA NUOVA GENERAZIONE DI SERVIZI COLLABORATIVI PER L’ABITARE

il condominio scarsellini

Abitare a Milano e conoscere i propri vicini può sembrare incompatibile con le difficoltà di incontro e socialità che spesso vengono associate a questa grande città.

Housing Lab è una fucina di idee, soluzioni, supporti alla costruzione di rapporti di vicinato, orientati non soltanto alla relazione, ma anche e soprattutto alla risoluzione di piccoli problemi quotidiani, il tutto in una prospettiva sostenibile.

Nasce all’interno dell’unità di ricerca DIS (Design & Innovation for Sustainability) del Politecnico di Milano, ma si articola come un laboratorio che opera nella società, perché non solo svolge ricerca, ma offre veri e propri servizi di consulenza e coaching per amministrazioni pubbliche, costruttori privati e soprattutto per gruppi di abitanti e cooperative.

I servizi proposto da Housing Lab sono principalmente di carattere collaborativo e sono sviluppati da un team di designer-ricercatori congiuntamente agli abitanti.

Fra i progetti realizzati  vi è “Scarsellini, vicini più vicini,” che si sviluppa attorno al condominio di via Scarsellini 17, in zona 9. La cooperativa costruttrice è supportata dal consorzio CCL che ha scelto di investire sulle relazioni sociali ed in particolare si è giovata del contributo della ricercatrice e service designer Liat Rogel, che svolge un dottorato sull’Housing Sociale.

Liat Rogel è un caso di progettista-utente che ha sperimentato su se stessa e la propria famiglia la sua ricerca: si è fatta promotrice all’interno del condominio Scarsellini della creazione di una rete di vicini attraverso un social network, col proposito di trasformarlo in un contenitore di proposte.

Un buon numero di abitanti ha risposto alla sollecitazione e sono nate varie iniziative, alcune delle quali in via di attivazione, ma quel che è interessante è il processo di progettazione partecipata e ancor di più il fatto che tali iniziative si possono trasformare in servizi veri e propri.

Ecco alcuni esempi:

- una rete wireless di condominio

- un gruppo di acquisto per alimenti, elettrodomestici e arredi

- dei corsi serali di fitness

- una banca del tempo

- la creazione e gestione di  uno spazio comune  per eventi (attualmente è in fase di imbiancatura).

Inserisco qui il link ad un post nel quale Liat Rogel racconta come sia stato possibile cambiare la sua vita di mamma e designer-ricercatrice attivando una rete (e dei servizi) di vicinato.

Questo il titolo del post: ” HOW TO CHANGE YOUR CITY LIFE (WHILE WRITING A PHD)”

“Scarsellini, vicini più vicini” è solo uno dei progetti di servizi collaborativi attivati da Housing Lab, sono curiosa di vedere se queste attività genereranno emulazione, anche perché il mood e l’atmosfera che si respira sono davvero lontane dal co-housing e dal cooperativismo degli anni passati.  Vi é una leggerezza e un’originalità lontana dalle ideologie, in parte credo sia dovuta alla rinnovata creatività in questi tempi crisi, e alla felice collaborazione fra designer e abitanti che provano a trasformare idee in attività e servizi reali.

http://housinglab.wordpress.com/

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