18.mag.2012 La responsabilità sociale è un atto digitale, 3 piattaforme per segnalare evasori e cittadini onesti: Evasori.info – Tassa.li – NonEvado.it

non evado

tassali

In Italia sono nate a breve distanza l’una dall’altra tre piattaforme digitali per segnalare l’evasione fiscale: Evasori.info, Tassa.li, NonEvado. La rete e gli smart-phones sono diventate delle opportunità  tecnologiche per mettere in piedi attività e servizi prima impensabili.

In questo caso, alla base c’è l’idea di segnalare in forma anonima degli episodi di mancata emissione di fattura o scontrino, questi episodi sono in genere geolocalizzati e classificati in categorie di vario tipo, che possono essere di carattere merceologico (ristoranti, bar, idraulico, imbianchino ecc.) oppure squisitamente territoriali (qual è la città che evade di più? o la regione, o il paese?)

Tali segnalazioni chiaramente non hanno valore legale, sono open-data, accessibili a tutti, talvolta organizzati e rappresentati tramite grafici e diagrammi, in genere la visualizzazione principale avviene attraverso una mappa stile googlemaps che mostra in tempo reale le segnalazioni geolocalizzate.

Alcune di queste reti, come Evasori.info ha collegato alla segnalazione la possibilità di renderla esplicita tramite il servizio di contatto con la guardia di finanza, incentivando il processo di “legalizzazione” delle segnalazioni anonime.

Ho trovato molto interessante, sia in termini di attivismo sociale che di design dei servizi “laterale”, la piattaforma Non Evado, perché in questo caso bisogna effettuare una sorta di “denuncia al contrario” ossia segnalare chi è stato onesto e quindi gli esercizi commerciali e liberi professionisti che hanno rilasciato fattura o scontrino. Quest’idea capovolge un po’ le cattive pratiche che sono in uso in Italia, dove talvolta richiedere la fattura può sembrare quasi uno sgarbo: segnalare gli onesti aumenta paradossalmente “l’accettabilità” sociale della legalità. La diffusione di queste piattaforme di denuncia sociale è in parte frutto della collaborazione 3.0 fra designer e cittadini comuni, che canalizzando idee imprenditoriali in progetti ben disegnati  stanno mettendo in piedi degli strumenti di partecipazione sociale molto efficaci.