20.lug.2010 LA SENSIBILITA’ DI FRANCESCA WOODMAN

Il 15 luglio è stata inaugurata al Palazzo della Ragione di Milano una mostra personale dedicata a Francesca Woodman, artista dalla carriera brevissima, morta suicida a soli 22 anni.
Tutta la sua opera ha un carattere autobiografico, ella stessa costituisce il soggetto-oggetto dei suoi scatti, che ha incominciato a realizzare all’età di 13 anni. Vi sono dunque 9 anni di attività intensissima, testimoniati da un gran numero di immagini dove la Woodman mostra ed esprime tutta la sua sensibilità.
A centro dei suoi scatti c’è il dialogo tra soggetto e contesto. Spesso la vediamo fotografata immersa in uno spazio circostante, che può essere domestico o naturalistico, ed ogni volta la Woodman dialoga con quest’ambiente, diventandone una parte.
Il tutto viene fatto sempre con una nota sentimentale differente, a volte ironica, a volte drammatica, a volte semplicemente spiazzante. Dentro le sue foto c’è tutta la poetica di una vita, tutti i temi più importanti dell’esistenza, la vita, la morte, il corpo, l’identità.
Gli scatti presentati al Palazzo della Ragione sono ben 116, un numero sufficiente per farci un’idea del percorso di quest’artista, così pieno di introspezione: molti scatti hanno infatti esposizioni lunghe, quasi a ricalcare la lunghezza e la profondità della sua riflessione.
La mostra termina il 24 ottobre 2010.
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