24.mar.2010 LE VISIONI DI ITALO CALVINO

visioni

Italo Calvino è lo scrittore più amato dai designer, artisti, fotografi. Forse perché i suoi scritti sono pieni di immagini, sono evocativi, ci rendono visionari. Proprio a tale visionarietà la Triennale di Milano dedicò una mostra nel 2003,  “Le città invisibili” in cui diversi artisti interpretavano una delle città descritte da Calvino nell’omonimo libro. Questo a sottolineare quanto sia già noto e studiato il rapporto di Calvino col mondo dell’immagine, tanto che le sue famose Lezioni Americane” scritte per la letteratura sono molto più considerate e studiate nei corsi di design e comunicazione visiva piuttosto che nelle facoltà di lettere.

Di seguito riporto uno stralcio da una riflessione di Calvino sull’importanza del saper guardare, perché è proprio da questo suo approccio di osservatore laterale che deriva un’ottica di visione che definirei microsuper. Un’ottica pronta a vedere il nuovo ovunque.

“… noi potremo passare accanto a fenomeni mai visti senza rendercene conto, perché i nostri occhi e le nostre menti sono abituati a scegliere e a catalogare solo ciò che entra nelle classificazioni collaudate. Forse un nuovo mondo ci si apre tutti i giorni, e noi non lo vediamo… scoprire il nuovo mondo era un’impresa ben difficile, come tutti abbiamo imparato. Ma ancora più difficile, era vederlo, capire che era nuovo, tutto nuovo, diverso da tutto ciò che s’era sempre aspettato di trovare come nuovo. E la domanda che viene naturale farsi è: se un nuovo mondo venisse scoperto ora lo sapremo vedere?

L’immagine è dell’artista Philippe Ramette.