30.lug.2013 L’estate calda dell’innovazione sociale: due summer school di qualità in location d’eccezione

summer school

L’estate italiana dell’innovazione sociale offre due summer school che, oltre ad essere occasioni di insegnamento/apprendimento, sono pronta a scommettere diventeranno luoghi di dibattito, luoghi vivi, dove si genereranno progetti e legami che in qualche modo costituiranno essi stessi una bozza di innovazione sociale. Si svolgeranno entrambe al sud, in Basilicata e Campania.

Ad una di queste summer school vi ho partecipato l’estate scorsa in qualità di docente, mi riferisco alla RENA summer school, già arrivata alla terza edizione, che reinterpreta ogni anno il tema del Buon Governo e della Cittadinanza responsabile. Dal 25 al 30 agosto, a Matera, presso l’incubatore Rioni Sassi, si terrà un programma fitto, focalizzato su Politica e Nuove Tecnologie, Democrazia diretta, Crowd Funding e Beni Comuni, Innovazione e Imprenditoria Sociale e tanti altri temi a questi incrociati. E’ previsto inoltre un incontro pubblico con Corrado Passera. La summer school di RENA si è in parte sostenuta con un crowd funding on-line, ha già selezionato i suoi 30 partecipanti dopo aver ricevuto ben 135 candidature. RENA è un’associazione indipendente e animata da volontari che io chiamo eroi, che da tempo si sta dando da fare per cambiare l’Italia e farne “un paese aperto, responsabile, trasparente, equilibrato.” Ha già dimostrato inoltre un’attenzione particolare alla disciplina del service design, applicata al settore pubblico e all’economia collaborativa.

La seconda summer school che segnalo è la Societing summer school, che si tiene più o meno negli stessi giorni, dal 24 al 30 agosto vicino a Salerno, a pochi km dalla costiera amalfitana. La summer school di Societing si propone esplicitamente di indagare sul concetto di innovazione sociale, sugli strumenti e i metodi da applicare al contesto italiano e mediterraneo, in piena sintonia con il luogo stesso dove si tiene la scuola. Il legame di questa summer school con il suo territorio è inoltre evidente in uno dei temi ai quali i partecipanti saranno chiamati a lavorare, definito come “Rural Hub” e legato a uno dei tre macrotemi del programa: Social Innovation, Downshifting e Rural Solution, appunto. Lo sguardo sul territorio che offre la scuola ha però un carattere globale, una propettiva lungo termine che mira a costruire un vero e proprio “cambiamento valoriale.” Il programma, anche in questo caso, è fitto: Social Enterprise e reputation economy, Sostenibilità ed Ecobusiness, Business model canvas, Life cycle ecocanvas, Crowdfunding e inducement prizes e vari altri temi ad essi connessi. Tanti sono i docenti illustri, le candidature si sono già concluse e proprio oggi dovrebbe essere pubblicata la graduatoria. Societing non è solo una filosofia – “un tentativo di assecondare il processo di socializzazione dei processi produttivi”-  ma è anche, tramite l’Accademia mediterranea, un osservatorio sull’innovazione sociale proprio nel contesto mediterraneo.

Entrambe queste summer school non hanno certo avuto problemi a trovare i partecipanti, questo dimostra l’attenzione al tema e la necessità di tenere vivo e proficuo il dibattito, per trasformarlo al più presto in buone pratiche di innovazione sociale.

Per me che sarò lontana non mi rimarrà che seguire sui social media quel che accadrà in Italia nell’ultima settimana di agosto, ma non tarderanno report e e-book da scaricare così come ha fatto RENA con l’edizione dell’anno scorso.

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