18.mar.2013 “Public Lab”, i luoghi dove si incrociano design dei servizi, innovazione sociale e settore pubblico: alcuni casi europei.

public lab

Negli ultimi anni, design dei servizi e innovazione sociale hanno incrociato spesso i loro destini “agganciando” talvolta il settore pubblico, in un comune circolo di attività volto a progettare nuovi servizi insieme ai cittadini-utenti.

Il risultato più visibile di questo “circolo virtuoso” sono i così detti “Public Lab” ossia dei luoghi di innovazione che diventano dei centri attivi nelle città, in grado di concepire e sviluppare nuovi servizi grazie al gruppo di professionisti che li anima e ai cittadini che vengono attratti per partecipare.

Alcuni esempi illustri in Europa sono:

- il SILK – Social Innovation Lab for Kent in Gran Bretagna;

- il Mind Lab in Danimarca;

- la 27e Région in Francia.

Non ho casi della stessa caratura da proporre in Italia, ma spero presto che qualcosa di simile accada.

I Public Lab sono dei luoghi ibridi tra pubblico e privato, vi è spesso una partecipazione ministeriale e uno staff di professionisti di vari ambiti disciplinari, dal design, alla sociologia, al management, un piccolo gruppo di lavoro che non supera quasi mai le 10 persone circa.

Il SILK ad esempio opera nel Kent, in Gran Bretagna, con un forte radicamento alla comunità di residenti ed è un esempio di partecipazione governativa (è nato grazie al Kent County Council) e di imprenditorialità privata, perché in un certo senso costituisce lo spin off di uno dei più importanti studi di service design in Gran Bretagna, Engine.

Il Mind Lab in Danimarca si definisce “a cross-ministerial innovation unit which involves citizens and businesses in developing new solutions for the public sector.” Collabora con quattro ministeri contemporaneamente, ed è stato creato dal Ministero dell’Economia inizialmente con lo scopo di essere un incubatore per idee innovative, ma si è presto evoluto in uno spazio di incontro tra imprese private e cittadini, che insieme collaborano con lo scopo di creare soluzioni innovative nel settore pubblico, in ambiti che vanno dalla casa alla sanità.

La 27 e Région in Francia si definisce un “laboratorio pubblico di trasformazione”, è stato creato dall’associazione dei 26 governi regionali francesi con lo scopo di usare il design thinking e l’innovazione sociale per ripensare il servizio pubblico. Si tratta di un gruppo di lavoro più numeroso che dal 2007 ha già messo in piedi 12 esperimenti locali che ha chiamato “residenze” . Tali esperimenti consistono in un’immersione da parte del designer in un dato contesto per tre mesi, per produrre insieme ai residenti delle soluzioni innovative in vari ambiti quali cibo, vicinato, mobilità ecc.

Mi pare interessante seguire il lavoro di questi laboratori, perché cercano nuove risposte ai problemi del settore pubblico, che eroga spesso servizi a bassa efficacia e efficienza, e lo fanno coinvolgendo offerta e domanda insieme, ossia ministeri, enti vari e cittadini-utenti.

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