12.gen.2012 STORYTELLING NEGLI ANNI ‘10: RACCONTARE STORIE SUL WEB CON STORIFY

storifyMi sono trovata spesso a desiderare un “contenitore web” che mettesse insieme tutte le tracce interessanti di un argomento trovate sulla rete e le organizzasse in una qualche maniera. La mia immaginazione configurava una sorta di archivio web, uno strumento di ricerca, dove ogni tema fosse una costellazione di post, video, foto, contributi vari. Tuttavia non ero riuscita a pensare che un contenitore del genere avesse in sé le potenzialità per diventare un vero e proprio strumento di storytelling contemporaneo, finché non mi sono imbattuta nella piattaforma Storify.

La startup di questa piattaforma è nata a San Francisco ed è stata poi utilizzata da testate giornalistiche come il Washington Post e il New York Times, proprio perché il suo scopo era aiutare i giornalisti a trovare e organizzare informazioni che altrimenti si sarebbero perdute nella rete. L’obiettivo era dare rilevanza e amplificare gli argomenti, cercando di ovviare alla dispersività e la frammentarietà dell’informazione che circola in rete. C’è bisogno di profondità e organizzazione dei contenuti, di offrire una sorta di “curatela”, un taglio autorale 2.0. che permette di formare”reporter” del web e di dare la possibilità ai cittadini che già autonomamente forniscono informazioni di farlo in maniera organizzata. Non a caso si parla spesso di “citizen journalism”, grazie all’uso dei media e dei social network in tempo reale il cittadino sta diventando un fornitore di servizi informativi, ecco perché è giusto di dotarlo di strumenti sempre più specifici.

L’uso della piattaforma è semplice: si trascinano in una finestra comune i contenuti legati ad un argomento presenti sul web, che a loro volta sono stati trovati digitando la parola chiave su Storify. La finestra comune è la base su cui comporre la storia, si possono trascinare foto provenienti da Flickr, video da YouTube, post da Facebook e da Twitter e così via, incorporando testi da altri blog e siti. Il percorso di senso può essere rafforzato inserendo poi del testo direttamente sulla piattaforma Storify, in modo da rafforzare la selezione fatta e comporre un proprio pezzo autonomo.

L’accesso di Storify al pubblico è possibile dal settembre 2010, i suoi utilizzatori si stanno diversificando sempre di più, da giornalisti professionisti a utenti privati, tutti possono comporre la propria storia diventando narratori e fornitori di servizi informativi.

storify


http://www.storify.com